Attualmente, oltre il 70% dei pazienti italiani di età superiore ai 50 anni che hanno subito una frattura da fragilità non ricevono alcun tipo di trattamento medico o terapia per prevenire i casi troppo frequenti di nuove fratture. Nel corso del 2019 si sono verificate circa 570.000 fratture da fragilità e, nello stesso anno, i costi correlati all’osteoporosi sono stati stimati in 9,5 miliardi di euro. Con l’invecchiamento della popolazione, se non avverrà nessun cambiamento di direzione da parte dei responsabili politici, il numero di fratture da fragilità potrebbe aumentare del 25% nei prossimi 15 anni.

Maria Luisa Brandi e Paolo Tranquilli Leali

Oggi, le donne italiane ad alto rischio di frattura che non ricevono alcun trattamento per l’osteoporosi sono più di 2 milioni, nonostante l’esistenza di farmaci sicuri ed efficaci. Lo scarso avviamento al trattamento è particolarmente marcato nei pazienti ad alto rischio, con tre quarti delle donne italiane (di età pari o superiore a 50 anni) che attualmente non ricevono un’efficace prevenzione della frattura secondaria dopo una frattura iniziale da fragilità.

La fragilità ossea porta con sé molte e gravi conseguenze, eppure in passato è stata inspiegabilmente e ingiustamente relegata ai margini delle priorità dell’agenda sanitaria italiana.

Per affrontare questo problema, sono state sviluppate linee guida nazionali per la gestione corretta, tempestiva e duratura delle fratture da fragilità, con particolare attenzione alla prevenzione delle fratture secondarie, attraverso uno sforzo di collaborazione multidisciplinare tra FIRMO-Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso; SIOMMMS-Società Italiana di Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro; SIOT-Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia; SIE-Società Italiana di Endocrinologia; SIMFER-Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa; SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e Cure Primarie; SIR – Società Italiana di Reumatologia e FNOPI – Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche.

Queste linee guida mirano a porsi come riferimento basato sull’evidenza per gli operatori sanitari, aiutandoli ad identificare i pazienti che soffrono di una frattura a causa della fragilità ossea e a capire come aiutare questi pazienti a costruire il miglior percorso terapeutico multidisciplinare. Queste linee guida hanno anche l’obiettivo di diventare una risorsa utile a sensibilizzare i responsabili delle decisioni e le istituzioni sulla necessità di rimodulare le politiche sanitarie in modo da migliorare l’assistenza ai pazienti.

Il 13 settembre 2022 le linee guida saranno presentate dalla Professoressa Maria Luisa Brandi, Presidente FIRMO e OFF, e dal Professor Paolo Tranquilli Leali, Presidente SIOT, in un Webinar di rilievo internazionale che si terrà dalle 17.00 alle 18.00 sulla piattaforma Capture the Fracture di IOF (International Osteoporosis Foundation).

OBIETTIVI CHIAVE DI APPRENDIMENTO:

  • Comprendere l’attuale carico di osteoporosi e fratture da fragilità in Italia
  • Comprendere le raccomandazioni chiave fornite dalle linee guida nazionali
  • Come implementare le linee guida nazionali a livello locale
  • Comprendere l’importante ruolo dell’efficacia della FLS nella gestione delle fratture secondarie

La registrazione al webinar può essere fatta al seguente link: https://tinyurl.com/mrxjt2mt

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